via a fondo chiuso appartamento trilocale mq. 85 con posto auto celadina

Via San Pio X, Celadina, Bergamo, Lombardia, 24068, Italia
Vendita 80.000,00€ - Appartamento
C1820 85 2 Camere da letto 1 Bagno

via a fondo chiuso appartamento trilocale mq. 85 con posto auto celadina

BEN SOLEGGIATO, COMPLETAMENTE RISTRUTTURATO, APPARTAMENTO TRILOCALE DI MQ. 85 TERMO AUTONOMO, SECONDO PIANO SU TRE, COMPOSTO DA SPAZIOSO SOGGIORNO CON ANGOLO COTTURA E BALCONE, 2 CAMERE, BAGNO, CANTINA, POSTO AUTO CONDOMINIALE ASSEGNATO AD USO ESCLUSIVO (RIF.C1820) classe g ipe 189,44 kWh/mqa

PORTA D’INGRESSO BLINDATA,PAVIMENTI IN PARQUET E CERAMICA NEL BAGNO, SERRAMENTI ESTERNI IN LEGNO CON DOPPI VETRI E AVVOLGIBILI IN P.V.C., SERRAMENTI INTERNI IN LEGNO TAMBURATOE SCRIGNO, RISCALDAMENTO AUTONOMO A METANO, IMPIANTO ELETTRICO CON SALVA VITA.

LA PALAZZINA E’ STATA EDIFICATA NEL 1960, TETTO RIFATTO CIRCA 15 ANNI FA, CORPO SCALA RITINTEGGIATO, L’APPARTAMENTO E’ STATO COMPLETAMENTE RISTRUTTURATO DALL’ATTUALE PROPRIETA’ ED E’ IN OTTIME CONDIZIONI

E’ POSIZIONATA SU VIA INTERNA A FONDO CHIUSO, BEN SERVITA DAI MEZZI PUBBLICI E DAL NUOVO CENTRO COMMERCIALE ESSELUNGA.

p.i. Luciano Caroli 335 – 68.600.17

LA STORIA

La prima occupazione è quella dei Liguri, più precisamente gli Orobi, seguita da quella dei Cenomani e Senoni. In latino è conosciuta come Bergomum. La Gallia Transpadana viene quindi annessa alla Repubblica romana in espansione, e dal 49 a.C. anche Bergomum diviene un Municipio romano. I romani riedificano il centro secondo gli assi cardo-decumano.

A seguito della caduta dell’Impero, Bergomum è ripetutamente saccheggiata, fino all’arrivo dei Longobardi nel 569, che vi insediano un Ducato. In questo periodo a Bergamo vi fiorirono le seguenti potenti famiglie longobarde: Suardi, Colleoni, Crotti, Rivola, Mozzi, Martinengo. Spodestati nel 774 dai Franchi, la città viene retta da una serie di vescovi-conti. Nel 904 re Arnolfo, conferì al vescovo Adalberto piena giurisdizione politica e civile sulla città, e furono anni di migliorie e rifacimenti,[10] ma nel 1098 la giurisdizione vescovile, dopo una lotta sulle investiture, venne deposta. Dal 1098 Bergamo è Libero comune, e dopo un paio di guerre contro Brescia si unisce alla Lega Lombarda contro l’imperatore Federico Barbarossa. A partire dal XIII secolo, nell’ambito delle lotte tra guelfi e ghibellini, Bergamo cade sotto l’influenza dei Visconti di Milano, che fortificano la Cittadella.

Dal 1428 Bergamo entra a far parte dei domini della Repubblica di Venezia. I veneziani ricostruiscono la città vecchia, erigendo possenti mura difensive. Il dominio veneto continua fino all’epoca napoleonica quando, dopo la breve esperienza della Repubblica Bergamasca, della Repubblica Cisalpina e del Regno d’Italia, con la Restaurazione Bergamo cade nella sfera austriaca del Regno Lombardo-Veneto. Gli austriaci sono i fautori della prima industrializzazione del territorio bergamasco, con l’impianto di manifatture tessili. Bergamo prende parte al Risorgimento fornendo buona parte dei MilleGiuseppe Garibaldi stesso entra in città, con i suoi Cacciatori delle Alpi, l’8 giugno 1859. Dal 1860 Bergamo è parte del Regno, e poi della Repubblica Italiana.

Caratteristiche

Altre Proprietà

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